Dazi si, dazi no positivi o negativi per il commercio estero?
Inanzitutto, per stabilire se i dazi, o meglio la loro istituzione o il loro aumento, sono di aiuto o meno allo sviluppo del commercio internazionale è importante capire cos’è un dazio.
I dazi sono strumenti di politica economica utizzati dagli Stati per disincentivare o incentivare l’ingresso di una data merce nel proprio paese. In particolare, si tratta di un’imposta applicata al valore dichiarato di merci in ingresso del paese. Si capisce bene come tale strumento possa essere al centro di misure politiche volte a favorire lo scambio verso e da un determinato paese o gruppo di paesi.
Più esattamente il dazio può essere applicato sia a particolari classi merceologiche sia a beni provenienti da determinati paesi.
Un esempio su tutti può essere I dazi imposti dal Presidente Trump verso diversi beni made in EU lo scorso ottobre.
L’imposizione di tali dazi ha reso i prodotti made in UE, sul mercato statunitense più cari con una forbice che va dal 10 al 30%.
È facile comprendere quindi come per una semplice legge economica all’aumentare del prezzo, in generale, si assiste ad una diminuzione delle quantità vendute su quel mercato.
A questo punto, la misura economica genera effetti disastrosi sul fronte politico, in quanto la necessaria risposta del paese colpito, nel caso in questione l’unione Europea è quella di applicare o incrementare i dazi sui prodotti provenienti dagli Usa o altre misure come la cd webtax ovvero la tassa sui giganti del web che, notoriamente sono statunitensi.
Quindi, l’effetto negativo principale dei dazi è proprio quello di innescare un’escalation politica che porta necessariamente ad un rallentamento della libera circolazione delle merci e quindi aumenta l’inefficienza nel mercato con un saldo negativo netto per tutte le economie coinvolte.
Inoltre, il peso maggiore dei dazi è pagato sempre più pesantemente dalle fasce più povere della popolazione, le quali non potranno più permettersi i beni oggetto di dazio o potranno acquistarne meno.

Riportiamo un’interessante intervista a Sergio Marchionne tratta dal canale youtube di alanews che spiega chiaramente i diversi punti di vista e le dinamiche intorno al mondo dazi.

In generale, possiamo sicuramente affermare che l’utilizzo dei dazi come misura politica più che economica ha sicuramente l’effetto di rendere meno concorrenziale il mercato. Chiunque abbia studiato un minimo di economia sa benissimo che l’allontanamento da posizioni vicine alla concorrenza perfetta generano inefficienze 3 costi inutili con perdita di benessere sia dal lato dei consumatori che delle imprese.